Informazioni relative alla versione 4.12.722 e successive
I comandi attivano funzionalità che sono alternative – diverse funzionalità non possono essere utilizzate in un’unica chiamata
1. DeviceEditor usato da linea di comando per validare un device o per creare una nuova versione di device a partire da un file ELF
/VALIDATE [DEVICEFILENAME] [ELFFILE]
Dopo il comando segue:
- il nome completo del device da validare. Se la validazione ha comportato modifiche il device viene salvato
- il nome del file ELF (opzionale) per generare una nuova versione del device.
- Il device indicato in prima posizione diventa il modello per la generazione del nuovo device basato sull’ELF che si trova in seconda posizione.
- Il file ELF che si trova in seconda posizione viene copiato nella sottocartella ELF della cartella del device anche se esiste già. Se il device indicato in seconda posizione ha già il percorso della sottocartella ELF del device, non viene eseguita nessuna operazione sul file ELF.
- Se il device basato sul file ELF in seconda posizione esiste già, viene solamente validato ma in questo caso sarebbe più logico indicare il device relativo al file ELF indicato in seconda posizione come device in prima posizione e omettere il parametro relativo al file ELF.
Il parametro di ritorno è 0 se il comando è stato eseguito correttamente e 1 in caso di errore.
2. DeviceEditor usato da linea di comando per creare un device
/CREATE [DEVICENAME] [EFIID] [MIRRORFOLDER]
segue il nome del device senza estensione e senza percorso e l’id e opzionalmente una cartella dove replicare il db.
Per esempio
/CREATE “pippo pluto” 191 “c:\tmp”
Il device viene salvato nella cartella device e poi se c’è la cartella di replica anche in questa cartella.
Se esiste già un device con questo nome il comando viene annullato.
Il parametro di ritorno è 0 se il comando è stato eseguito correttamente e 1 in caso di fallimento
3. DeviceEditor usato da linea di comando per aggiungere un descrittore .DES
/ADDDESCRIPTOR [DEVICENAME] [DESCRIPTORFILENAME] [MIRRORFOLDER]
segue il nome del device senza estensione e senza percorso, il percorso del descrittore .DES e opzionalmente una cartella dove replicare il db.
Per esempio
/ADDDESCRIPTOR “PIPPO” “c:\tmp\desco.des” “c:\tmp”
Il device viene salvato nella cartella device e poi se c’è la cartella di replica anche in questa cartella
Se il device non esiste il comando viene annullato
Se il descrittore esiste già viene pubblicato un messaggio per notificare l’errore all’utente e la procedura viene annullata
Non sono accettati descrittori multipli come quelli di efinet
Il parametro di ritorno è 0 se il comando è stato eseguito correttamente e 1 in caso di fallimento
4. DeviceEditor usato da linea di comando per proteggere un device con password
/PROTECTIONPASSWORD [PASSWORD]
Indica la password per proteggere o sproteggere un device
L’argomento è una password
L’opzione deve essere specificata insieme all’opzione /PASSWORDPROTECT o /UNPROTECT
/PASSWORDPROTECT [DEVICEFILENAME]
Protegge un device con password.
L’argomento è un file xml completo di percorso e estensione.
L’opzione deve essere specificata insieme all’opzione /PROTECTIONPASSWORD
Il parametro di ritorno è 0 se il comando è stato eseguito correttamente e 1 in caso di fallimento
5.DeviceEditor usato da linea di comando per sproteggere un device che era stato protetto con password
/PROTECTIONPASSWORD [PASSWORD] :
Indica la password per proteggere o sproteggere un device
L’argomento è una password
L’opzione deve essere specificata insieme all’opzione /PASSWORDPROTECT o /UNPROTECT
/UNPROTECT [DEVICEFILENAME]
Elimina la protezione da un device che era stato protetto con password.
L’argomento è un file xml completo di percorso e estensione.
L’opzione deve essere specificata insieme all’opzione /PROTECTIONPASSWORD
Il parametro di ritorno è 0 se il comando è stato eseguito correttamente e 1 in caso di fallimento
6. DeviceEditor usato da linea di comando per produrre file a2l
Esempio:
R:\ECT\target\bin\ECTDeviceEditor.exe /ASAP2EXPORT_DEVICEFILENAME “R:\ECT\target\DEVICE\LIE2010.DEV\LIE2010.L0CB1B00.XML” /ASAP2EXPORT_LANGUAGE 0 /ASAP2EXPORT_DESCRIPTORNAME “L0CB1B” /ASAP2EXPORT_INIFILE “T:\lie2010\ini per asap2\a2lgen_54.ini” /ASAP2EXPORT_OUTPUTFILE “R:\ECT\target\Device\LIE2010.DEV\L0CB1B00.a2l” /ASAP2EXPORT_CREATELOGFILE 1
/ASAP2EXPORT_DEVICEFILENAME segue il percorso completo del nome del file del device. Parametro obbligatorio
/ASAP2EXPORT_INIFILE segue il percorso completo o relativo del nome del file ini – deve esistere. Parametro obbligatorio
/ASAP2EXPORT_OUTPUTFILE segue il percorso completo o relativo del nome del file di output – la cartella deve esistere e il nome file deve essere valido. Se il file c’è viene sovrascritto. Parametro obbligatorio
/ASAP2EXPORT_DESCRIPTORNAME segue il nome del descrittore – può mancare il parametro ma se c’è deve essere corretto e cioè il descrittore deve esistere nel device. Parametro opzionale
/ASAP2EXPORT_CREATELOGFILE se il parametro che segue = 1 viene creato il file di log. Parametro opzionale
/ASAP2EXPORT_LANGUAGE segue il codice della lingua 0=it, 1=en. Può mancare ma se c’è deve essere 0 o 1. Se manca viene utilizzata la lingua corrente di ECT. Parametro opzionale
L’eventuale sostituzione del display identifier o del factoryname con il nome ASAP3 viene eseguita in base alle impostazioni correnti di ECT.
Il parametro di ritorno è 0 se il comando è stato eseguito correttamente mentre nel caso in cui dia sia verificato un errore il parametro può essere:
- 0 = ok
- 9 la dll ha restituito un errore (vedi file di log)
- 1001 impossibile trovare il device
- 1002 impossibile trovare il nome del descrittore nel device
- 1003 impossibile trovare il file INI
- 1004 il file di output non è legale
- 1005 il percorso del file di output non esiste
- 1006 il codice della lingua non esiste
- 1007 il nome del file di output è vuoto
- 1008 il file temporaneo non esiste
- 1009 ci sono gruppi o sottogruppi con nomi duplicati
- 1010 ci sono nomi ASAP3 non validi
- 1011 ci sono display identifiers non validi
- 1100 errore imprevisto