Possono essere gestiti 2 tipi di dispositivi:
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dispositivi orientati all’ELF
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dispositivi NON orientati all’ELF.
DISPOSITIVI ORIENTATI ALL’ELF
I dispositivi orientati all’ELF possono gestire solo variabili che sono contenute nel file ELF che li caratterizza. Il file ELF è un risultato della compilazione del sw applicativo, è amministrato dagli sviluppatori di tale sw e può essere messo a disposizione degli utenti.
Il processo di verifica di coerenza tra le variabili presenti nel database e le variabili ricavabili dal file ELF è detto validazione. Un database non validato risulta inabilitato a compiere la maggior parte delle operazioni di comunicazione.
La validazione effettuata da ECT garantisce che:
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i nomi di fabbrica (i nomi assegnati alle variabili nel sorgente del sw applicativo) e utilizzati nel database sono effettivamente presenti nel file ELF che a sua volta corrisponde in modo esatto al sw applicativo della centralina.
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gli attributi delle variabili utilizzate nel device (dimensione della variabile, dimensione dell’array, segnato) siano corrispondenti a quanto dichiarato nell’ELF e quindi nel sw applicativo.
La validazione assegna in automatico gli indirizzi corretti alle variabili riconosciute. Tali indirizzi saranno utilizzati per tutte le operazioni di comunicazione.
Nella configurazione di un dispositivo orientato all’ELF viene anche specificata una stringa identificativa che viene usata come firma della versione sw durante le operazioni di comunicazione. La stringa è ricavata dall’ELF nella fase di validazione e memorizzata in modo permanente nel file XML. Nel dialogo iniziale tra ECT e la centralina, ECT richiede alla ECU la stringa identificativa che confronta con la stringa identificativa contenuta nel database XML del device selezionato per quella specifica attività di comunicazione. Se le stringhe corrispondono, ECT può garantire la coerenza tra il file ELF usato per validare il database XML e il sw applicativo che gira in ECU. Se la verifica fallisce, ECT non permette di comunicare.
Il file ELF è necessario per la validazione del database XML del device ma può non essere presente sul PC di chi utilizza tale database già validato. Il risultato della validazione è salvato nel file XML e se non sono apportate modifiche al contenuto del database, tali risultati sono considerati validi anche in assenza del file ELF. Se invece l’utilizzatore del device vuole apportare modifiche come l’introduzione di nuovi canali di comunicazione o di nuove variabili di calibrazione, si rende necessaria la disponibilità del file ELF. Un file ELF si considera disponibile per ECT se è collocato nella sottocartella della cartella [nome_device].DEV di nome ELF. Il percorso completo della cartella ELF è [directory_di_ECT]\DEVICE\[nome_device].DEV\ELF
DISPOSITIVI NON ORIENTATI ALL’ELF
I dispositivi NON orientati all’ELF non hanno alcun sistema di verifica della validità degli indirizzi e delle dimensioni delle variabili. L’esattezza delle informazioni contenute nel device è affidata a controlli effettuati all’esterno di ECT consultando i dati derivati dai sorgenti del sw applicativo in possesso degli sviluppatori.
Nei dispositivi NON orientati all’ELF, l’indirizzo dei canali e di altre variabili è indicato in modo indiretto tramite indici di tabella statica. La vera mappa degli indirizzi di comunicazione dovrà essere richiesta da ECT alla centralina all’inizio della sessione di comunicazione.